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Della perfezione dell’asimmetria

L’acqua non ha forma propria: si adatta a qualsiasi contenitore assumendone l’aspetto. Per questo è mare, fiume, bicchiere e bottiglia, goccia e nuvola in preda ai capricci del vento. Ma il suo è un carattere solo apparentemente docile e accondiscendente.

Del resto, accondiscendere significa dare il proprio consenso anche senza essere completamente d’accordo. Così l’acqua si adatta, ma non si rassegna.

È inquieta l’acqua, capricciosa e lunatica, cambia stato, umore e aspetto; è solida e infida, liquida e sfuggente, gassosa e volitiva. Dolce e servizievole, è capace delle peggiori ire. Difficilmente si lascia imbrigliare, è la sua natura ribelle, appena trova un pertugio, scappa, si sdraia per terra oppure si dissolve, si fa assorbire per volare via dopo pochi minuti.

È l’ambiguità, forse, uno dei tratti più interessanti di questo elemento, perché se è molle nel corpo, il suo spirito è indomito e instancabile: smussa, leviga, scava e arrotonda. Adattandosi, trasforma. Sotto il suo incessante lavorio, le superfici ruvide diventano lisce; modella, con la sua immagine senza corpo, i corpi che la circondano.

Ma il fine del cambiamento, l’obiettivo della trasformazione è l’uguaglianza. L’acqua in realtà desidera che tutto sia uguale, tende all’appiattimento, all’uniformità. Lei, che è gran lavoratrice, non vede l’ora di sdraiarsi per terra, indolente, in un mondo piatto in cui tutto è sullo stesso livello.

Federico è un nuotatore con un corpo asimmetrico, un’asimmetria perfetta in cui la destra non è uguale alla sinistra, e trova nell’acqua un elemento complementare. Il suo elemento.  Ora, l’asimmetria è in genere percepita come sinonimo di disordine. E noi, come diceva Escher, “adoriamo il caos perché amiamo produrre ordine”. Eppure, come il teorema di Ramsey ha dimostrato, c’è sempre un ordine nel caos. Così il disordine è solo apparente e l’armonia, reale, esiste, ma si nasconde all’osservatore frettoloso. La dimostrazione del teorema di Ramsey è guardare Federico nuotare.

Simmetria e uguaglianza, portatrici di un ordine rassicurante, che tanto ci piace, sono per altro concetti insidiosi, che corrompono il gusto del particolare. Le individualità si annullano, dove le differenze stanno a zero. E tutti siamo molto affezionati ai nostri tratti distintivi.

C’è un altro luogo comune che una riflessione su un nuotatore costringe a sfatare: l’acqua non è un elemento accogliente.

Quando ci tuffiamo, l’acqua non ci accetta, si ritrae infastidita, si sposta più in là… appena un poco, quel tanto che basta; e se tentiamo di immergerci, di arrivare nel profondo, gentilmente ci spinge verso l’alto. Aiutandoci a galleggiare, ci chiede cordialmente di starne fuori. È il principio di Archimede o del rifiuto. È questo rifiuto che genera il movimento.

Il nuoto io lo vedo così: una lotta continua, ostinata, contro un elemento che non ci accetta; un “NO”, trasformato in spinta e motore, che da limite diventa motivo per andare avanti, sempre e comunque, contro tutte le difficoltà. Per questo mi appassiona. Ci riconosco una fatica quotidiana.

Così, per me, il movimento del nuotatore è sintesi di testarda ostinazione, di capacità di reazione, di carattere, è portatore di disordine nella tranquillità dell’acqua, ma allo stesso tempo dimostra che esiste un ordine nel caos. La constatazione mi rassicura. Mi garantisce che esiste un ordine anche nel caos dei miei pensieri. Nuotarci? In fondo è un altro modo di stare a galla.

di Bruno Pulici

Leggi anche...  Federico Morlacchi: zitto e nuota!

 

Federico Morlacchi è un nuotatore italiano paralimpico, nato a Luino (VA) l’11 Novembre 1993. Leggi la biografia di Federico qui

Tutti gli appuntamenti di Federico a Rio 2016

9 Settembre, 15.45
Batterie Nuoto 400 mt Stile libero S9
10 Settembre, 00.45
Finale 400 mt Stile libero S9
11 Settembre, 14.49
Batterie 200 misti SM9
11 Settembre, 17.46
Eventuale finale Nuoto/200 misti SM9
12 Settembre, 15.56
Batterie 100 mt Stile libero S9
12 Settembre, 19.10
Eventuale finale 100 mt Stile libero S9
14 Settembre, 14.30
Batterie 100 mt rana SB8
15 Settembre, 14.30
Eventuale finale 100 mt rana SB8

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2 Comments

  1. Daniela Colonna-Preti says

    I miei complimenti: il nuoto paralimpico visto da un’angolazione davvero affascinante.
    Io sono la Presidente dello splendido Federico Morlacchi e mi avete ipnotizzato con questo articolo! Grazie

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