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Eleonora Sarti: “Quell’incontro che mi ha cambiato la vita”

Eleonora Sarti intervista copertina

“Dopo Rio? Voglio iscrivermi a un corso di meditazione. L’arco mi ha spalancato le porte di un mondo nuovo”. Questo è lo Stargate che trasporta Eleonora Sarti in una dimensione parallela, una realtà in cui forza, concentrazione, invincibilità sembrano impadronirsi di lei, trasfigurandola in una eroina. “Quando ho l’arco in mano è come se si accendesse un fuoco dentro di me. Vedo tutto in maniera distaccata, mi sento sicura di me stessa e in grado di dominare ogni cosa. Prima di andare in mira penso a voler fare il meglio per me, quando avvicino l’occhio al mirino mi si offusca tutto intorno, non sento le voci né la musica, vivo al di sopra della realtà”. “Poi quando lo rimetto in valigia, torno normale”, aggiunge ridendo.

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La scelta

Dolce, timida, insicura, questa è l’Eleonora che solo tre anni fa ha scoperto il tiro con l’arco, mentre la sua carriera sembrava totalmente concentrata sul basket in carrozzina, uno scudetto con i Bradipi di Bologna e un posto nella nazionale italiana femminile. Un incontro che le ha cambiato la vita.
“Tutto è cominciato per caso, la fisioterapista della nazionale mi ha proposto di provare. Vedeva che in campo mi innervosivo molto, non riuscivo a scaricare l’adrenalina. Quando ho preso in mano per la prima volta l’arco, non mi è piaciuto subito. Ho provato una sensazione strana, che non riuscivo a decifrare. Poi ho scoperto che mi trasmetteva molta calma, ho iniziato a usarlo come terapia per il basket: mi aiutava a trovare l’equilibrio e gestire la pressione. L’anno scorso, dovendo preparare il mondiale, mi hanno chiesto di scegliere: è stato un momentaccio, poi ho capito che avrei potuto fare qualcosa di grande e con dolore ho lasciato la pallacanestro, che è tuttora la mia vita”.

Eleonora Sarti intervista

Arco Zen

“L’arco è uno sport difficile perché devi conoscerti internamente, bisogna lavorare molto su di sé e in questo percorso possono venire fuori anche cose che possono fare male. L’avversario più temibile siamo noi stessi: se lasci che un problema o un pensiero negativo venga in superficie, in quel momento è la fine. Imparando ad ascoltare anche la parte più profonda di me stessa, ho scoperto una nuova Eleonora: pensavo di essere debole nell’affrontare le situazioni spiacevoli, invece ho scoperto che non ho paura di guardare in faccia la realtà. Soprattutto ho imparato a dare il giusto tempo alle cose. So mettermi in discussione, mentre prima subivo molto di più le critiche. Affronto ogni scelta sapendo assumermi le mie responsabilità, se prima ero irruente, ora scelgo il dialogo”.

Spooka

“Il basket resterà sempre la mia grande passione, è per questo che tengo la mia carrozzina da gioco legata al letto. L’ho pulita tutta, è scintillante. Sogno di tornare a usarla. Le ho dato anche un nome, come faccio con tutte le cose. Si chiama Spooka, che in dialetto irlandese significa grande luce. L’arco che sto usando ora è Pan, come Peter Pan, ma non mi ci trovo per niente bene. Mentre la cosa strana è che il mio primo arco, quello che amo più di tutti, non ha nessun nome.  Penso di sapere perché: in fondo non è un amico, è uno strumento di cui avere paura, lo devi temere e rispettare”.

Il tiro con l’arco non mira in nessun caso a conseguire qualcosa d’esterno, con arco e freccia, ma d’interno e con se stesso. Arco e freccia sono per così dire solo un pretesto per qualcosa che potrebbe accadere anche senza di essi, solo la via verso una meta, non la meta stessa, solo supporti per il salto ultimo e decisivo.

Tratto dal saggio Lo Zen e il tiro con l’arco di Eugen Herrigel 

di Silvia Galimberti

Eleonora Sarti nasce a Cattolica il 10 Marzo 1986, ex giocatrice paralimpica di Basket in carrozzina ora è campionessa mondiale azzurra di Tiro con l’arco paralimpico.
Leggi la biografia completa di Eleonora Sarti qui

Gli appuntamenti di Eleonora a Rio 2016

10 Settembre, 20.00
Compound individuale Ranking round
12 Settembre, 14,00
Mixed team Coumpound, ottavi finale Tiro con l’arco
12 Settembre, 20,00
Eventuali quarti di finale Tiro con l’arco
12 Settembre 21,40
Eventuali semifinale Tiro con l’arco
12 Settembre, 22,30
Eventuali semifinali Tiro con l’arco
16 Settembre, 14.00
Ottavi di finale Compound individuale
16 Settembre, 16.00
Quarti di finale Compound individuale
16 Settembre, 17.00
Eventuale semifinale Compound individuale
16 Settembre, 18.00
Eventuale finale Compound individuale

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1 Comment

  1. Sara says

    Dalle foto esce fuori una certa timidezza ma allo stesso tempo la determinazione, la concentrazione. Grazie di avermi fatto conoscere questa atleta

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