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Assunta Legnante: “Io che non devo dimostrare niente a nessuno”

Assunta Legnante intervista

“Se a Londra sono finita sul Times, a Rio voglio andare sulla copertina di Globo, non è il giornale brasiliano più famoso?”. Scherza ma non troppo Assunta Legnante, con la voce sempre calda, pacata, ridanciana, anche se le parole hanno la stessa forza impressa su quel peso che scaglia fino a oltre 17 metri (17,32 il record mondiale stabilito a Padova nel 2014). Il 17 maggio l’operazione all’ernia per una lombocruralgia che era diventata insopportabile (“più invalidante del non vederci!”), una ripresa lampo e le idee chiare sui Giochi Paralimpici brasiliani: “Mi interessa arrivare a medaglia, non stabilire un record, mi basta un centimetro di più della più forte. La vera sfida sarà nel lancio del disco, ho il quarto posto mondiale e punto al podio, posso farcela”.

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Assunta Legnante Games Anatomy (2)

Adrenalina

“Sono molto realista: per ripetere certe misure serve un’efficienza fisica che in questo momento non ho. La schiena risponde bene ma non posso pretendere oltre. Questo non è un grosso problema: avvicinandomi di più alle mie rivali, la competizione si fa più interessante. Mi piace e mi stuzzica misurarmi con l’adrenalina, altrimenti che gusto c’è. A Londra l’oro era arrivato inaspettato, perché ad aprile di quell’anno non sapevo ancora che avrei preso parte alle Paralimpiadi, per me è stato tutto nuovo e una grandissima emozione, la medaglia più bella della mia vita”. Assunta Legnante è così: si muove con levità e franchezza nell’atletica paralimpica, come una novella Gulliver in un mondo di Lillipuziani. Nel 2012 il miglior risultato, alle sue spalle, era di oltre 4 metri più corto. Una prestazione gigante e senza spazio per controbattute.

Assunta Legnante for President

“Tornare a gareggiare con i normodotati non è tra i miei obiettivi. Senza infortunio probabilmente sarebbero arrivati i 18 metri, ma oggi come oggi, a 38 anni non ho questa fobia né tantomeno l’assillo di restare ai vertici come prima. Sarebbe stupido. Non devo dimostrare niente a nessuno. Ho dato tanto all’atletica, realizzare la migliore prestazione italiana nel peso mi ha gratificato molto, va bene così. Però trovo che sia utile che ci siano figure che uniscono mondo olimpico e paralimpico, serve soprattutto per far capire ai disabili che c’è una vita fuori di casa. Mi piacerebbe una fusione tra Coni e Cip (Comitato italiano paralimpico, ndr), ma so che è impossibile perché troppi pochi atleti sono in grado di competere con i normodotati. La soluzione quindi è tenere le cose come sono ma promuovere entrambi i mondi allo stesso modo, per esempio durante le gare ufficiali e nei meeting”.

Risultati o notorietà?

“Per far conoscere gli atleti e il movimento paralimpico servono innanzitutto i risultati. Serve andare nelle scuole più che in televisione, perché è lì che s’incontrano le persone: dobbiamo aumentare il numero di tesserati per avere una base sempre più ampia di atleti competitivi. Solo così potremo crescere. Lo dicevo già anni fa che sono a disposizione, se vogliono farmi Presidente della Fidal…”. E la risata non nasconde il proposito più che serio di questa candidatura.

Diabolik in pensione

Per Rio ho già pronta una nuova mascherina. Dopo quella di Diabolik che ha fatto tanto clamore ed è finita su tutti i giornali (perfino sul Times, appunto), ne ho fatta fare una apposta. Manca solo qualche rifinitura. Si basa su un principio in cui credo molto: nello sport, come nella vita, bisogna divertirsi e far divertire. Senza dimenticare una avvertimento per le mie rivali: guardate che qui comando io…”.

Nessuna cosa al mondo potrebbe darmi l’esaltazione che mi dà l’idea di combattere contro il mondo intero…

(Diabolik, da L’assassino dai 1000 volti, 1964)

 

di Silvia Galimberti

Assunta Legnante nasce a Frattamaggiore in provincia di Napoli il 14 maggio del 1978, è atleta leggera paralimpica non vedente, pluricampionessa nella specialità del getto del peso
Leggi la biografia di Assunta Legnante qui

Assunta Legnante a Rio 2016

9 Settembre, h 23.00
Finale  Lancio del Disco F11
14 Settembre, 15.45
Finale Getto del peso F12

 

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2 Comments

  1. Gallizzio says

    La seguivo già anni fa, un mito. Non deve essere facile ricominciare, un grande esempio di forza

  2. Pingback: La solitudine del Supereroe - Games Anatomy

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