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Il cinema come terapia

Al Policlinico Gemelli di Roma anche il potere terapeutico della narrazione aiuta i pazienti

Di cosa hanno bisogno le persone che si ritrovano a vivere periodi di degenza in ospedale? Certamente di cure mirate, di personale qualificato attento ai loro bisogni, ma non solo. Quello di cui si sente la necessità, e che spesso può fare la differenza, è vivere occasioni di normalità, dove preoccupazioni e fatica lasciano il posto a un po’ di leggerezza.

Ed è proprio partendo da questa consapevolezza che è stata realizzata la prima sala cinematografica in Italia all’interno di una struttura ospedaliera, inaugurata lo scorso aprile presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.

Una sala, quella di MediCinema Italia Onlus – la cui mission è portare il cinema e la sua cultura negli ospedali, in spazi dedicati, e con finalità terapeutiche – pensata per i pazienti del Policlinico Gemelli in ricovero di medio-lunga degenza e in terapia post ricovero, disabili o persone che usufruiscono di programmi di assistenza e supporto psicologico e i loro familiari, che può accogliere fino a 130 persone, anche non autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle.

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Un progetto che si fonda sulla “cinematerapia”, volta a dare sollievo ai pazienti e ai loro cari, sfruttando il potere della narrazione cinematografica e puntando su valori quali sostegno e condivisione, attenuando così lo stress psico-fisico e contribuendo a rendere l’esperienza ospedaliera più piacevole.

Un impegno che ha permesso di trasformare un’idea ambiziosa in una realtà davvero significativa, come sottolineato anche da Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia Onlus che, in occasione dell’inaugurazione, ha affermato: “In due anni abbiamo realizzato qualcosa che in Italia non era mai esistito e che poteva sembrare un progetto impossibile. Oggi, grazie alla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, all’Università Cattolica del Sacro Cuore e a tutti i nostri sostenitori, inauguriamo la più grande sala di terapia con cinema in Europa e un percorso che mette l’Italia al centro dell’innovazione nella terapia del sollievo e nella ricerca scientifica a essa collegata”.

La realizzazione dell’iniziativa è stata possibile anche grazie all’appoggio di diverse realtà, tra cui The Walt Disney Company Italia, Rai, Rai Cinema e UBI Banca che, con il fine di sostenere questo importante progetto, ha emesso il social Bond “UBI Comunità per Fondazione Policlinico A. Gemelli”.

Di cosa si tratta? Di un prestito obbligazionario “solidale” che ammonta complessivamente a 20 milioni di euro, un modo nuovo di investire i risparmi che ha permesso anche di supportare questo innovativo progetto.

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UBI Banca, infatti, attraverso questa modalità d’investimento, ha devoluto alla Fondazione Policlinico A. Gemelli un contributo pari allo 0,50% del valore nominale delle obbligazioni sottoscritte, destinato a sostenere, oltre la creazione della sala cinematografica, anche la ricerca scientifica sulla terapia di sollievo.

Il piano prevede di garantire benefici a circa 750 persone in un anno, di cui 450 pazienti adulti ricoverati in reparti neurologici/oncologici e 180 pazienti under 18 ricoverati in reparti  neurologici, oltre  a 120 cittadini non degenti. Tutti i beneficiari avranno così la possibilità di usufruire di importanti servizi basati su un nuovo modo concepire la vita in ospedale, a partire dalla convinzione utilizzando le parole di Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che “la cura è davvero efficace se rivolta alla persona nella sua globalità e individualità”.

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