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Bebe Vio: “Ho l’obbligo di pensare agli altri”

Il bello di Bebe non è intervistarla, ma viverci insieme. Sì, perché tra tante cose interessanti e da tempo già mature rispetto allo sport, ai valori, al futuro e al suo ruolo, l’esperienza di incontro diventa di terzo grado quando si inciampa nella vita vera. La sua. Tra una telefonata con Malagò in diretta al Maurizio Costanzo Show e un video a New York con Jovanotti, la forza dirompente di questa neo diplomata campionessa di fioretto sta proprio nel vederla vivere e stare in mezzo al mondo. Respirando quel senso spregiudicato di libertà che la fa essere allo stesso tempo vicina ai più grandi della terra e ai cosiddetti ultimi (grazie alla sua associazione Art 4 Sport).

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“Il mio non è un ruolo ingessato, ogni volta mi stupisco e mi fa strano che mi capitino certe cose. Ma tutto è avvenuto in maniera naturale, è stato un percorso che vivo con serenità. Certo, arrivare in alto è una responsabilità, ma proprio perché oggi sono qui e mi ricordo da dove sono partita – quando nessuno mi conosceva, nessuno mi dava una lira e dicevano che neppure avrei potuto fare scherma – ho l’obbligo di pensare agli altri, aiutandoli a scalare quella montagna, un pezzettino alla volta”.

Vio Leader

“La mia famiglia è una squadra e il capitano è senza dubbio mia mamma. È un supereroe, non si arrende mai. Lei è il motore di tutti, noi siamo solo dei componenti, lei ci riassume tutti. Però resta sempre una mamma, quindi a volte rompe. Mio papà è un leader, mia sorella una mascotte (pensa che non le piace la scherma, è stata minacciata che se non studia non verrà a Rio. Risposta? Va beh ti seguo da casa. Sarà venuta a vedermi due volte. Lei è fatta così, in compenso mi ha appena rubato la mia cover del telefono). Mio fratello è un gregario, sempre silenzioso, vive nel suo mondo… beh non è mica facile avere due sorelle rompiballe come noi!”.

Bebe-Vio

Rio 2016

“Sogno queste paralimpiadi da troppo tempo ma fino a due settimane fa non ci pensavo se no finiva che non studiavo più. Me ne sto rendendo conto da pochi giorni perché mi alleno e basta, una cosa che non capita mai. Sono molto curiosa di vedere come i brasiliani hanno organizzato questi giochi, quando li incontro alle gare sono sempre gentili, fanno tanti complimenti anche agli avversari. Cosa non mancherà in valigia? Di sicuro Squacquero, il pupazzetto che sta attaccato alla divisa in tutte le gare. Non vado neanche in pedana se non ce l’ho. Lo abbiamo trovato per terra tre anni fa durante una gara a Parigi. E poi il mio inseparabile portachiavi a forma di cacca, un regalo del fotografo della nazionale. Quello lo porto ovunque, sempre in borsa”.

Portabandiera

Se Martina Caironi impugnerà la bandiera che il presidente Mattarella le ha consegnato, Bebe sventolerà una bandiera altrettanto importante, fatta della luce mediatica che riuscirà a portare su tutta la delegazione azzurra impegnata a Rio. “Sono la mascotte della portabandiera! Martina è il mio modello, sono fiera di lei, quando ero più piccola vedevo lei, Alex Zanardi e Oscar (Pistorius, ndr) come i miei miti. Camminare dietro di lei è un orgoglio. Mi ricordo quando ci siamo incontrate nel 2010 per un video del Cip sui giovani paralimpici, gli atleti del futuro: alla fine delle riprese abbiamo iniziato a giocare a calcio. Io e Giulia Saba (nazionale femminile di basket in carrozzina) eravamo i pali, in porta c’era un ragazzo con sindrome di Down e a tirare un non vedente, con Martina che gli dava istruzioni su dove tirare. Troppo ridere. Ecco per me lo sport è questo qui, un posto dove ci si diverta, senza differenze”.

– Quindi questa maturità come è andata??
– 8333333
 -Super!! Sei contenta?
 -Sì troppo perché vuol dire che ho preso 28 all’orale. Poi ho sempre avuto la media del 7.10, quindi un 83 è un 8 cazzolina
– Beh sulle tue capacità orali avrei scommesso anche io… J
– ahahahahahahah sono stata dentro un’ora e venti!!
– Alla fine secondo me li hai interrogati tu…
– Magariiiiii, prima di entrare mi hanno vietato anche solo di nominare la parola scherma
– Beh ci hanno perso loro… 😉
– ahahahah brava!!! Diglielo un po’!

di Silvia Galimberti

Beatrice Vio, detta Bebe, è una giovane schermitrice italiana di 19 anni campionessa mondiale ed europea di fioretto individuale.
Leggi la biografia di Bebe qui

Tutte le gare di Bebe a Rio 2016, non perdetela!

14 Settembre 13.00
Gironi Fioretto individuale cat. B
14 Settembre 16.25
Eventuali quarti Fioretto individuale cat. B
14 Settembre 19.00
Eventuali semifinale Fioretto individuale cat. B
14 Settembre 19.00
Eventuali semifinale Fioretto individuale cat. B
14 Settembre 21.00
Eventuali finali  Fioretto individuale cat. B

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