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Martina Caironi: orgoglio italiano, senza pietismo

Martina Caironi non rappresenta solo i colori dell’Italia ma racchiude in sé tutto il mondo. Portabandiera degli Azzurri alle Paralimpiadi di Rio, la velocista di Bergamo pensa lo sport come un ponte che unisce popoli e culture. Non un luogo di auto referenza, ma un’opportunità per scoprire le differenze e accomunare le persone. Martina è libertà, contaminazione, curiosità e fascinazione. Viaggi, scoperte, inclusione, senso di appartenenza a un tutto indiviso.

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“A volte noi sportivi rischiamo di rendere assoluto tutto ciò che facciamo: ci dimentichiamo che siamo fortunati, ci facciamo prendere dall’ansia come se la nostra gara fosse la cosa più importante del mondo. Ci dimentichiamo il contesto: se non facessi sport, la mia sarebbe comunque una vita bella, ma ci sono colleghi di altri Paesi che, senza lo sport, vivrebbero situazioni terribili oppure che ancora oggi non possono uscire dai loro confini e competere liberamente come me. A volte bisogna ridimensionare tutto, altrimenti si rischia di perdere di vista la realtà. Quando tutti ti adorano e si interessano a te, è difficile tenere i piedi ben piantati a terra”.

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Pistorius e il mezzofondo

“Nessuno dice che sia facile. Sono una velocista ma il mio percorso nello sport è stato più simile a un mezzofondo: una partenza lenta, il senso di inadeguatezza a un mondo nel quale non mi ci trovavo. Successi immediati ma scarsa consapevolezza di cosa dovessi fare. Neppure l’oro di Londra è stato un arrivo, anzi la mia carriera da sportiva è iniziata lì. È importante avere dei punti di riferimento: il mio era Pistorius. Avevo letto il suo libro e mi aveva fatto sentire meno sola. Poi a Imola nel 2010, alla mia prima gara, l’ho conosciuto. Oggi mi rendo conto che quel faro sono io”.

Provarci sempre

“Sono consapevole di avere una responsabilità importante e cerco di trasmettere un messaggio semplice: bisogna sempre provarci. Spero di piantare un piccolo seme, stuzzicare l’interesse e la voglia di mettersi in gioco. La cultura sta cambiando, ci sono segnali di una maggiore parità nella visione dello sport paralimpico, poi succede ancora che la mia foto con il presidente Sergio Mattarella e Federica Pellegrini venga tagliata… ma l’attenzione è cresciuta. La direzione è quella giusta. Gli sponsor arrivano, anche l’accesso alle protesi sportive è ora più semplice. Dopo Londra 2012 i numeri sono in aumento, almeno nell’atletica. Il movimento cresce. Certo non bastano quattro anni per vedere una rivoluzione”.

Orgoglio italiano, senza pietismo

“Sono stata un po’ di tempo in Portogallo e mi sono innamorata di quel Paese, so qualche parola di portoghese, ho avuto anche la tentazione di restare lì. Poi ho pensato che voglio costruire qualcosa in Italia prima di andare altrove. Sicuramente dopo Rio c’è l’intenzione di dedicarmi a un progetto di volontariato, sfruttare la mia posizione per rendermi utile. E poi un libro, sarà un racconto. Quando ho scritto la mia tesina di maturità sono andata in biblioteca: non avevo trovato nulla. Il mio scopo è quello di dimostrare che ogni atleta ha la sua dignità, ma uno sportivo paralimpico ha una particolarità: supera sia la disabilità che la fatica dello sport. Senza pietismo”.

“Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo
Universo, una parte limitata nel tempo e nello spazio.
Ha esperienza di sé, dei suoi pensieri e
sentimenti, come fosse separato dal resto, una sorta di illusione
ottica della sua coscienza. Questa illusione è come
una prigione, che limita i nostri desideri personali e
l’affetto per poche persone che ci sono vicine. Il nostro compito
deve essere liberarci da questa prigione, ampliando il nostro
cerchio di compassione per includere ogni creatura vivente e
l’intera natura nella sua bellezza”. A. Einstein

 

di Silvia Galimberti

 

Martina Caironi, atleta paralimpica pluricampionessa classe 1989, nasce ad Alzano Lombardo in provincia di Bergamo.
Entra nel mondo dell’atletica nel 2010 affermandosi subito come promessa dell’Atletica Leggera Paralimpica. Leggi la biografia di Martina qui

Gli appuntamenti di Martina a Rio 2016

10 Settembre, 18.27
Finale Salto in lungo T42

17 Settembre, 17.00
Batterie 100 mt T42

17 Settembre, 23.30
Eventuale finale 100 mt T42

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