INTERVISTE, RIO 2016, STORIE
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Federico Morlacchi: zitto e nuota!

Federico Morlacchi vuole che al suo posto parlino i risultati sportivi. Ma la verità è che fuori dall’acqua ha tantissime cose da dire. Forse – per sua stessa ammissione – in pochi ancora se ne interessano. Del resto, quando la vita si fa dura, sai che devi fare? – chiede Dory a Nemo – : “Zitto e nuota. Nuota e nuota”.
“Questa è la mia filosofia, quello che so fare, il resto non mi interessa. In questo periodo, poi, il mio soprannome è proprio Dory: mi sto allenando talmente tanto che la memoria mi va in pappa. Esco dalla vasca che non mi ricordo chi sono, dimentico tutto nel giro di 3 secondi”.

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Essere o apparire

“Penso sia bello che le gesta sportive abbiano una risonanza. Invece spesso non è così. Degli Europei paralimpici o di altre gare, neppure un trafiletto nella pagina del taccuino. Però, per fortuna, i risultati non dipendono da quanto se ne parla. Sono campione europeo anche se non è scritto da nessuna parte o quasi. La mia peculiarità è di non avere una storia eclatante alle spalle: sono nato così, ci convivo da sempre senza drammi. Nulla che attiri la curiosità. Nello sport paralimpico, invece, arriva ancora prima la persona dell’atleta. I risultati fanno meno notizia della vicenda personale. Però non tutti nasciamo Zanardi. Quindi mi dedico a quello che so fare meglio: nuotare. Il resto si vedrà”.

Pasticceria

Effettivamente gongolando Morlacchi esce, random, da un negozio di scarpe, una pasticceria e un gommista. Dell’iridato di Luino poche tracce. “Devo assolutamente mettermi in contatto con questa pasticceria, magari mi offrono una fornitura di dolci per Rio! Non posso partire senza biscotti (e senza il formaggio che mi darà mia nonna). Vado matto per i cannoncini e per gli Abbracci del Mulino Bianco. Gli sponsor sono talmente scarsi che magari un pagamento in derrate alimentari lo posso ottenere. Se dovessi nuotare per i soldi, #ciaone proprio. Dopo Londra? Non è cambiato praticamente nulla. La somma ottenuta con le tre medaglie vinte è stata investita interamente sui miei studi universitari a Milano. Sono un atleta studente e ci tengo a non pesare troppo sui miei genitori”.

Magnini

“Nelle interviste mi chiedono sempre cos’è per me l’acqua, che cosa provo a nuotare. La verità è che svegliarsi alle 6.20 tutti i giorni, entrare in vasca alle 7.30 con l’acqua a 26 gradi, è un vero trauma. Ed è una sciocchezza pensare che sia divertente. Ecco se c’è una cosa che nessuno ha mai pensato di fare è mettere a confronto un atleta olimpico e paralimpico, in tutti gli sport. Vedere in parallelo come ci si allena, la preparazione, le prestazioni. Così le persone capirebbero realmente quanta poca distanza ci sia tra due mondi che sembrano così lontani. Ecco, per esempio io vorrei fare questa intervista doppia con Filippo Magnini. Spero di avere questa opportunità dopo Rio”.

Pessimista realista

“Quando mi chiedono se vincerò l’oro in Brasile, la risposta è no. Ma dentro di me c’è una piccola parte di ottimismo, un pezzo di cuore sa che esistono delle possibilità e culla questo obiettivo. In una gara può succedere qualunque cosa, ma se nuoto come so fare, sono gli altri a dovermi inseguire. Perdere la finale dei 100 delfino ai Mondiali di Montreal nel 2015 mi ha aiutato molto: ho pianto come un maiale, non me ne vergogno. È stata una scena brutta, ho sbagliato. Poi però ho capito che dovevo reagire, avevo altre due gare in cui riscattarmi. Infatti mi è uscita la prestazione migliore in assoluto della mia carriera. Non posso descriverla, va vista. Il commento viene da sé, anche se non si capisce di nuoto. Vedere quella gara dice tutto di me, oltre le parole. Bisogna farlo in religioso silenzio”.

di Silvia Galimberti

Federico Morlacchi è un nuotatore italiano paralimpico, nato a Luino (VA) l’11 Novembre 1993. Leggi la biografia di Federico qui

Tutti gli appuntamenti di Federico a Rio 2016

9 Settembre, 15.45
Batterie Nuoto 400 mt Stile libero S9
10 Settembre, 00.45
Finale 400 mt Stile libero S9
11 Settembre, 14.49
Batterie 200 misti SM9
11 Settembre, 17.46
Eventuale finale Nuoto/200 misti SM9
12 Settembre, 15.56
Batterie 100 mt Stile libero S9
12 Settembre, 19.10
Eventuale finale 100 mt Stile libero S9
14 Settembre, 14.30
Batterie 100 mt rana SB8
14 Settembre, 14.30
Eventuale finale 100 mt rana SB8

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2 Comments

  1. Sei forte non solo in vasca……il tuo spirito, il tuo modo di essere felice per quello che sei, la tua voglia di non essere inferiore a nessuno oltre ad essere un’insegnamento sei una persona determinata con un serbatoio pieno di umiltà. Sei grande, sei giovane e con il tempo artiveranno, oltre alle medaglie i traguardi importanti per la vita. Tu intanto continua a farci sognare.

  2. Pingback: Della perfezione dell’asimmetria - Games Anatomy

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